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EUR 34.900

BMW - Isetta - 300

Caratteristiche

Marca BMW Tipo di auto Cabrio/Roadster Guida Sinistra
Modello Isetta Condizione Restaurato Trazione Posteriore
Versione 300 Carburante Benzina Cambio Manuale
Anno 1958 KM 45380 Colore Giallo
Marca BMW KM 45380
Modello Isetta Guida Sinistra
Versione 300 Carburante Benzina
Tipo di auto Cabrio/Roadster Trazione Posteriore
Condizione Restaurato Cambio Manuale
Anno 1958 Colore Giallo
Marca BMW
Modello Isetta
Versione 300
Anno 1958
Tipo di auto Cabrio/Roadster
Condizione Restaurato
Guida Sinistra
Trazione Posteriore
Carburante Benzina
Cambio Manuale
KM 45380
Colore Giallo

Descrizione

La BMW Isetta è un’auto d’interesse storico molto ricercata. La si potrebbe chiamare anche Micro Mobility Vehicle. Antesignana delle moderne Smart, la microcar di Monaco di Baviera aveva coniugato un concept intelligente con l’eleganza della semplicità. Per l’epoca, Isetta era una vera e propria auto futuristica. Se non ci fosse stata l’Isetta, forse oggi il marchio BMW non esisterebbe più… Negli anni ’50, BMW era in crisi e serviva un nuovo modello che non richiedesse costi elevati per lo sviluppo e la progettazione. Al Salone dell’Auto di Torino del 1954, BMW trovò la soluzione: allo stand della Iso Rivolta, un costruttore italiano di frigoriferi e miniauto, c’era un’auto a 3 ruote con un enorme portellone anteriore, la Iso Isetta. La delegazione BMW acquisì i diritti di licenza e gli impianti produttivi seduta stante. La “Motocoupé” nasce da un progetto del costruttore italiano Iso Rivolta e fa parte delle cosiddette bubble car. Caratteristici di Isetta sono il portellone anteriore e il motore monocilindrico a quattro tempi che pulsa nella coda. Per dare un nome alla bubble car, BMW decise di ispirarsi alle sue radici. Isetta è una forma diminutiva italiana che viene da Iso. Nel numero di ruote, invece, BMW ha deciso di discostarsi dall’antenata italiana: l’originale ne aveva solo tre, mentre la versione tedesca di Isetta usciva dalla fabbrica con quattro ruote. Nel 1956, la casa bavarese lanciò la BMW Isetta 300 che aveva una coppia maggiore, una cilindrata di 300 cc e una potenza di 13 CV. In entrambe le versioni, la piccola bubble car poteva raggiungere una velocità massima di 85 km/h. Sulle brevi distanze e in città, l’eroina dell’uso quotidiano non aveva rivali. Con una lunghezza di soli 2,28 metri e un peso mosca di 350 chilogrammi, era versatile e maneggevole come nessun’altra. Poteva ospitare due passeggeri adulti seduti uno accanto all’altro come una “vera” auto, una prerogativa che nessun’altra microcar poteva offrire.  Il portellone che si apriva in avanti, come in un frigorifero, permetteva di salire comodamente. Il volante e la colonna dello sterzo si spostavano di lato con il portellone. Il pubblico aveva capito: Isetta non era una limousine in versione lillipuziana, ma un’auto di nuova concezione, un’auto che era arrivata sul mercato al momento giusto: era la microcar degli anni ’50. La vettura che proponiamo, del 1958 faceva parte di un Museo di Microcar. Completamente restaurata è stata immatricolata ed omologata ASI Targa Oro. E’stata eseguita una revisione generale a Luglio 2020 presso officina specializzata. Sono stati rifatti i freni con sostituzione delle ganasce, cilindretti, tubi, cuscinetti, bobina/puntine candela e trattamento di tancherite al serbatoio. E’ dotata di stacca batteria e viene fornita con telo copri vettura su misura. Così recitava una campagna pubblicitaria tedesca di BMW a lei dedicata: “Sarete sempre felici nella BMW Isetta – con ogni tipo di tempo”. Oggi questa Microcar è pronta per nuove avventure!


* Campi obbligatori