Fiat 1500 1948 1949 Fiat 1500 6C Sport Barchetta
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Prezzo
€399.998
Scheda tecnica
- Marca
- Fiat
- Modello
- 1500
- Versione
- 1949 Fiat 1500 6C Sport Barchetta
- Anno
- 1948
- Paese
- Italia
La descrizione
FIAT 1500 1949 Fiat 1500 6C Sport Barchetta
L’Italia del dopoguerra produsse un’intera categoria di vetture mai arrivate a catalogo: special uniche, costruite da piccole officine con componenti di loro scelta per piloti che volevano correre. Questa Fiat 1500 6C Sport è una di queste e si è conservata con una storia documentata, un restauro completato di recente da un gruppo di artigiani italiani e una vicenda che la lega alla Targa Florio.
Origini e provenienza
L’auto fu costruita per Giovanni Casales, un gentleman driver siciliano che partecipò più volte alla Targa Florio al volante di una Cisitalia. La 1500 sembra essere stata commissionata come vettura di riserva, piuttosto che come auto titolare: non è emersa alcuna documentazione della sua partenza in gara e, secondo quanto si ritiene oggi, non avrebbe mai gareggiato. Rimase a Palermo per la maggior parte della sua vita, prima di trasferirsi a nord, in Toscana.
L’ultimo proprietario di lungo corso la acquistò nel 1988, durante un periodo trascorso a setacciare l’Italia alla ricerca di vetture dell’anteguerra e del primo dopoguerra. All’epoca l’auto era di fatto un ritrovamento da fienile: giaceva quasi abbandonata sotto una tettoia ed era ricoperta da una vernice giallo pallido sopra il rosso originale. Attese poi circa un decennio prima che iniziasse il restauro, poiché mancavano alcuni componenti e il telaio necessitava di interventi.
Costruzione
Il telaio è opera di CAMEN — Costruzione Auto e Motori Esposito Napoli — costruttore napoletano molto stimato all’epoca. Combina una sezione anteriore Fiat 1500 con una parte del telaio posteriore di una Lancia Aprilia, una soluzione tipica dei carrozzieri e costruttori specializzati del periodo.
Su di esso è montata una carrozzeria barchetta in alluminio di grado aeronautico, spessa appena 1,8 mm, con una struttura interna in lega al cromo. È un materiale notoriamente difficile da lavorare: durante il restauro, due generazioni di una famiglia di carrozzieri lottarono contro porosità e difetti di saldatura, prima che il membro più giovane dell’officina riuscisse finalmente a ottenere risultati impeccabili.
La vettura è spinta da un motore a sei cilindri, dotato di componenti aggiuntivi Stanguellini: l’azienda modenese, il cui lavoro di preparazione sulle piccole auto italiane è un nome riconosciuto di per sé. La velocità massima è nell’ordine dei 160 km/h (100 mph). Tra i dettagli più insoliti c’è un cambio Nardi Moretti, raramente visto su una Fiat di questo tipo.
Restauro
Il restauro è stato completato nel dicembre 2017 e ha coinvolto cinque o sei aziende specializzate italiane. Gli interventi meccanici sono stati eseguiti dall’officina Falanga in Sicilia, che conosceva già l’auto; pistoni e altri componenti interni sono stati rifatti e sono stati revisionati anche gli strumenti del cruscotto.
Si è intervenuti innanzitutto sul telaio. La carrozzeria era stata conservata su una struttura di legno e quindi non aveva subito danni, ma a un certo punto il telaio stesso era stato leggermente deformato e ha richiesto una correzione. Sorprendentemente, l’unico pannello della carrozzeria mancante era il cofano del bagagliaio, che è stato realizzato da zero. Gli pneumatici originali Pirelli Stella Bianca, montati negli anni Cinquanta, erano ancora sulla vettura.
I sedili sono stati rivestiti nuovamente in Vipla, il materiale in resina sintetica resistente all’usura utilizzato all’epoca. Il volante con corona in sughero è stato restaurato dallo stesso proprietario, falegname di professione.
La finitura è bicolore, rosso scuro e marrone: una combinazione alla quale il carrozziere inizialmente si oppose e che il proprietario riuscì a ottenere soltanto accettando di pagare una riverniciatura completa nel caso in cui il risultato non lo avesse soddisfatto. Non fu necessario.
Il sogno di un collezionista
Questa è un’auto che riunisce quasi tutto ciò che i collezionisti cercano in una special italiana del dopoguerra. Sul telaio compare il nome CAMEN, uno dei rispettati costruttori di Napoli. La carrozzeria in lega è lavorata a mano da Lanzarone. Il motore reca la preparazione Stanguellini, un marchio che continua a richiamare l’attenzione ogni volta che si parla di auto da corsa italiane di piccola cilindrata. Il primo proprietario, Giovanni Casales, era un autentico concorrente della Targa Florio e l’auto fu costruita su suo ordine per quella gara — la più grande corsa su strada della Sicilia — collocandola pienamente in uno dei capitoli più romantici del motorsport.
È stata inoltre conservata con una cura fuori dal comune. Un unico proprietario l’ha tenuta per quasi tre decenni e, invece di cercare una rapida rivendita, ha atteso che i lavori potessero essere eseguiti a regola d’arte, affidandola poi a cinque o sei tra le migliori botteghe artigiane d’Italia. Il risultato è un’auto autentica in ogni suo aspetto: pneumatici originali Pirelli Stella Bianca, una carrozzeria intatta sopravvissuta negli anni sulla sua struttura di legno e un solo pannello — il cofano del bagagliaio — che ha richiesto una nuova realizzazione. Poiché non ha mai preso parte a competizioni, non presenta i danni da incidente, le sezioni sostituite o la storia di ricostruzioni dopo un’uscita di pista che spesso complicano le auto di quest’epoca. Il prossimo proprietario avrà un esemplare eccezionalmente integro.
Anche le opportunità sono ampie. L’epoca, la provenienza e la preparazione le aprono le porte della Mille Miglia Storica e del più ampio calendario europeo di rally e concorsi d’eleganza; le sue credenziali da concorso sono già consolidate: subito dopo il restauro fu invitata al Poltu Quatu Classic Concorso di Eleganza in Sardegna. Aggiungete la finitura bicolore rosso scuro e marrone, che attira il pubblico a ogni evento a cui partecipa, e avrete un’auto altrettanto gratificante da guidare quanto da raggiungere a bordo di essa.
Documentazione e ubicazione
L’auto si trova in Italia ed è idonea alla Mille Miglia.
È corredata da:
- Fotografie del ritrovamento
- Documenti di acquisto del proprietario
- Fotocopia dei documenti originali d’epoca, compreso il libretto di circolazione italiano con pagine relative alla provincia di Palermo
- Fotografie del restauro
- Fotografie degli eventi e articoli di giornale
- Perizia asseverata da un consulente tecnico d’ufficio (CTU) nominato dal tribunale, che ne certifica il valore sia nelle condizioni in cui è stata ritrovata sia nello stato attuale
- Passaporto CSAI–FIVA e CRS
Prezzo: 400.000,00 euro. Ubicata in Italia.
Testo tradotto automaticamente con intelligenza artificiale. La traduzione potrebbe contenere imprecisioni.
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